Sotto l’ombrello della fantasia.
Gianni Rodari e i suoi maggiori illustratori_ dal 1950 ad oggi

26 dicembre 2004 - 25 aprile 2005


“Le fiabe servono alla matematica come la matematica serve alle fiabe. Servono alla poesia, alla musica, all’utopia, all’impegno politico: insomma all’uomo intero, e non solo al fantasticatore. Servono proprio perché, in apparenza, non servono a niente: come la poesia e la musica, come il teatro e lo sport (se non diventano un affare). Servono all’uomo completo (…). Bruno Munari, L'ipercritico, 1932.jpg
Gianni Rodari

Il Centro Arte Contemporanea di Cavalese celebra con questa mostra Gianni Rodari, importante figura della letteratura per l’infanzia in Italia e in Europa, attraverso un’esposizione dedicata ai bozzetti originali dei più famosi illustratori che hanno interpretato visivamente i suoi celebri volumi. Il titolo della mostra è ispirato ad una nota filastrocca di
Rodari dedicata all’ombrello, da lui descritto come “un piccolo tetto di stoffa nera, con tante stecche messe a raggiera”. Quattro sono i maggiori artisti che, dal 1950 in avanti, hanno illustrato le sue storie: Raul Verdini, Bruno Munari, Emanuele Luzzati e Francesco Altan. La mostra, organizzata in collaborazione con Metamusa, il Comune di Cavalese e la Provincia Autonoma di Trento, approda al Centro Arte di Cavalese dopo essere stata presentata al Chiostro di Voltorre a Gavirate, cittadina in cui Rodari trascorse diciassette anni della sua vita.

Dedicando una sala a ciascun autore, una selezione di disegni bozzetti e progetti originali raffronta i diversi stili nei quattro artisti, mettendo in luce come il segno visivo interagisca con la parola, rafforzandone il senso e ampliandone i possibili rimandi immaginari. Ognuno dei quattro illustratori si è confrontato in modo differente con le storie scritte da Gianni Rodari, fornendone una personale interpretazione. La scelta dei quattro autori è dovuta non solo alla loro notorietà, ma anche alla possibilità di mostrare quattro modi profondamente diversi e unici di accostarsi ai personaggi di Rodari, differenze dovute alle singole personalità, ma anche ai diversi decenni in cui essi hanno operato.
Lele Luzzati illustrazione per Fiabe lunghe un sorriso di G. Rodari.jpgIn mostra convivono dunque da una parte l’anima di Gianni Rodari, riguardo al quale Italo Calvino ha affermato come “poche esistenze furono illuminate da un umore più gaio e generoso e luminoso e costante della sua”; dall’altra la creatività di artisti che in veste di illustratori hanno giocato un ruolo decisivo nello scegliere l’istante o la situazione da rappresentare, contribuendo a cogliere importanti snodi nell’intreccio delle storie ed offrendo un’ulteriore possibile chiave di lettura.
In mostra è possibile seguire un percorso che passa dalle figure leggere e precise di Verdini, alle folgoranti intuizioni di Munari caratterizzate da sintetici tratti evocativi, alle fiabesche illustrazioni “aperte” di Luzzati, alle variopinte e dense cartelle di Altan.


Caratteristico è anche il sottofondo sonoro della mostra, creato da voci registrate di bambini della Scuola Elementare di Cavalese, coinvolti in un progetto di approfondimento dell’opera letteraria di Rodari.

Un apposito allestimento, che prevede un colore per ciascun artista, consente di approfondire il sodalizio tra Rodari e vari illustratori, grazie all’impiego di tavole didattiche e delle prime edizioni delle pubblicazioni rodariane. Una sezione della mostra comprende inoltre un divertente angolo arredato con cuscini colorati dove i bambini possono sedersi per vedere la versione a cartoni animati della “Freccia Azzurra” (regia di Enzo D’Alò, illustrazioni di Paolo Cardoni, accompagnamento musicale di Paolo Conte, voci di Dario Fo’ e Lella Costa, 1996), racconto natalizio di Rodari che inizia così:

"Nella notte di Natale, Babbo Natale porta i doni a tutti i bimbi del mondo. Ma i bambini più fortunati sono quelli italiani, perché in Italia la notte dell'Epifania ricevono altri regali...".

Catalogo Nicolodi Editore
Mostra a cura di Orietta Berlanda
Lele Luzzati castello di carte, 1963.jpg
La mostra è stata realizzata con il prezioso contributo di:
APT Val di Fiemme
Comprensorio Valle di Fiemme
Cassa Rurale Centrofiemme


STRUTTURA DELLA MOSTRA
La mostra è articolata in quattro sezioni, che individuano ognuna un periodo indicativo della produzione dello scrittore.

1° Periodo 1950 -1965
Maggiore illustratore: Raul Verdini

Nel 1949 esce sull’Unità la rubrica “La domenica dei piccoli”, dove Rodari si forma con lo pseudonimo di Lino Picco. Sono presenti 24 filastrocche, 18 di queste sono riprese nel volume Il libro delle filastrocche. A Roma fonda nel 1950 e dirige fino al 1953 Il Pioniere, con cui collabora fino al 1965. Su “Vie Nuove”, sotto il titolo “Vie Nuove dei bimbi”, escono due scritti in prosa: l’orto ortolano e il frutteto musicale che sono l’anticipazione di Cipollino. La prima avventura completa di Cipollino appare nel primo numero del settimanale Pioniere dove uscirà per anni in tavole di otto vignette disegnate da Raul Verdini e commentate da Rodari in quartine di ottonari.
Le illustrazioni di Verdini vanno dalla struttura classica delle vignette realizzate per “Il Pioniere”, alla leggerezza precisa del segno sia a colori che in bianco e nero nelle illustrazioni di Gelsomino.

2° Periodo 1960 -1980
Maggiore illustratore: Bruno Munari

Nel 1961 inizia a collaborare al Corriere dei Piccoli (sino al 1977) e La Via Migliore (sino al 1976). Alcuni brani usciti sui due periodici saranno poi ripresi e pubblicati in romanzi.
Il periodo inaugura la collaborazione di Gianni Rodari e Bruno Munari con la casa editrice Einaudi.
Come è stato detto a proposito dell’illustrazione dei testi rodariani da parte di Munari, questi non descrive il testo, ma lo insegue o lo precede, con folgoranti intuizioni che ne colgono il senso più ironico e vitale. Lo stile di Munari spazia dal segno pulito, al particolare spiazzante come accade nel porre le impronte della propria mano per suggerire la figura di Re Mida.

3° Periodo: 1981 - 1989
Maggiore illustratore: Lele Luzzati

Già dagli anni Sessanta Lele Luzzati lavora con Gianni Rodari illustrando nel 1963 Castello di Carte edito da Mursia. E’ però tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta che il legame tra i due autori si rafforza anche nella collaborazione di spettacoli dedicati al teatro. Dopo la morte di Rodari, nel 1981, sarà proprio Luzzati a raccogliere l’eredità artistica delle illustrazioni dei suoi volumi.
Le immagini di Luzzati mantengono un equilibrio tra narrazione e invenzione, tra elementi fortemente riconoscibili e densi di particolari espressivi. Le sue figure mantengono sempre qualcosa di ambiguo, in modo che ci sia sempre posto per il sogno.

4° Periodo: 1990 – 2003
Maggiore illustratore: Francesco Altan
Negli anni Novanta la casa editrice Einaudi Ragazzi ripubblica numerose opere di Gianni Rodari affidando le illustrazioni dei volumi a Francesco Altan. Dal 1992 il disegnatore reinterpreta con i suoi inconfondibili tratti i personaggi più belli della produzione rodariana.
Altan riempie lo spazio con il suo linguaggio fabulistico soffermandosi sui particolari che ritiene più pregnanti e spesso accentuando la dimensione dei personaggi.


SEZIONI DELLA MOSTRA

1° PERIODO: 1950 – 1965
Le illustrazione esposte in questa sezione sono riprese dal Pioniere

Illustratore: Raul Verdini
1952 – Cipollino e suoi amici (Pioniere) n.12 e n.34
1953 – Cipollino ei suoi amici (Pioniere) n.2
1954 – Calimero (Pioniere) n.1 – n.16
1954 – Cipollino (Pioniere) n.3 – n.8 – n. 12 – n.14
1954 – Arlecchino (Pioniere) n.5
1954 – Foffo (Pioniere) n.26
1954 – L’avventura di Pinocchio (Pioniere) n.37 – n.40 – n.42
1959 – Gelsomino nel paese dei bugiardi, Editori Riuniti


2° PERIODO: 1960 – 1980
Nel 1961 inizia a collaborare al Corriere di Piccoli (sino al 1977) e a La Via Migliore (fino al 1976). Alcuni brani usciti sui due periodici sono stati poi ripresi e pubblicati nei romanzi sotto indicati, illustrati da Bruno Munari.
Illustratore: Bruno Munari
1960 – Il libro degli errori, Einaudi
1962 –Storie di re Mida, Einaudi
1962 – Il pianeta degli alberi di Natale, Einaudi (copertina)
1963 – Il pianeta degli alberi di Natale Einaudi
1964 – Il libro degli errori, Einaudi (copertina)
1966 – La torta in cielo, Einaudi
1968 – Il gioco dei quattro cantoni, Einaudi (copertina)
1983 – Storie di re Mida, Einaudi (copertina)


3° PERIODO: 1981 – 1989
Negli ultimi anni della sua vita Gianni Rodari inizia il felice sodalizio con l’illustratore genovese Emanuele Luzzati, che illustrerà numerosi suoi volumi anche dopo la morte dello scrittore. Con Luzzati Rodari lavora per il teatro, collaborando a numerosi spettacoli, in alcuni casi scritti appositamente per le scene.
Illustratore: Lele Luzzati
1963 – Castello di carte, Edizioni Mursia
1981 – Filastrocche lunghe e corte, Editori Riuniti
1982 – Atalanta, Editori Riuniti (pubb. in 12 puntate sull’Album dei Piccoli, riuniti nel 1982 da M. Argilli)
1984 – Il libro dei perché, Editori Riuniti
1987 – Fiabe lunghe un sorriso, Editori Riuniti


4° PERIODO: 1990 - 2003
Nel corso degli anni i volumi di Gianni Rodari hanno avuto numerose riedizioni e molti sono stati gli illustratori che hanno accompagnato i suoi scritti. Tra gli artisti contemporanei un posto di rilievo è occupato da Francesco Altan che, con il suo inconfondibile stile, da anni lavora ai testi di Rodari.
Illustratore: Francesco Altan
1993 - Favole al telefono, Einaudi ragazzi, Collana “Lo scaffale d’oro”
1993 – La torta in cielo, Einaudi ragazzi, Collana”Lo scaffale d’oro”
1995 – Il pianeta degli alberi di Natale, Einaudi ragazzi, Collana “Storie e rime”
1995 – Il libro degli errori, Einaudi ragazzi, Collana “Lo scaffale d’oro
1995 – Il gioco dei quattro cantoni, Einaudi ragazzi, Collana”Storie e rime”
1996 – Filastrocche in cielo e in terra, Einaudi ragazzi, Collana”Storie e rime”

 

MUNARI il libro degli errori 1964.jpg