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CENTRO ARTE CONTEMPORANEA CAVALESE:: FRčL - La purificazione della materia


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FRèL - la purificazione della materia a cura di Pierangelo Giacomuzzi
sabato 16 aprile  - 22 maggio 2016

 

Frèl è un termine ladino traducibile in italiano come Correggiato e in tedesco come Dreschflegel che indica un arnese in legno, anticamente utilizzato per la trebbiatura del frumento e altri cereali tramite battitura. Letteralmente “frelada” significa violenta picchiatura allo scopo di purificare, solitamente chicchi di grano o leguminose, dalla pula.

Portare il frèl al Museo d’Arte Contemporanea significa purificare ideologicamente e materialmente la montagna dallo stupro inflittole dal turismo di massa. Con il frèl si può separare metaforicamente la sostanza buona (l’autenticità culturale rinnovata attraverso visioni contemporanee della vita di montagna) da quella cattiva (la gestione del patrimonio culturale ed etnografico nelle zone alpine da parte degli enti turistici). Un arnese agricolo diventa, così, metafora dell’immediato fungendo da strumento d’azione per un abbattimento della mitologia creata intorno alla vita di montagna, ai suoi ritmi, alle sue tradizioni.

 

Le opere della mostra sono 10, selezionate in base alla qualità e specificità dei loro contenuti. Gli artisti o “freladores” sono tutti originari di zone alpine, dunque familiari con la cultura di montagna e le problematiche ad essa legate.

Per la Francia partecipano Florian Vecchione, Thomas Bourdis, Caroline Domergue, Martin de Coudenhove e Colin Laubry.

Per l’Alto Adige Puttega, artista di Fié allo Sciliar e Fabian Feichter della Val Badia.

Da Primiero, parteciperanno Gianluigi Zeni e Nicola Degiampietro.

Dalla Val di Fassa Bruno Amplatz.

Per l’Austria Lois Hechenblaikner.

Per la Val Gardena Philipp Messner.

Dalla Svizzera Nino Baumgartner.

Dalla Slovenia il gruppo Carniolus.

 

Ogni artista o gruppo di artisti presenta un video della durata non superiore ai 3 minuti, medium scelto per la sua economicità, immediatezza e possibilità di essere visto contemporaneamente in più spazi espositivi.